martedì 25 gennaio 2011

Stanislas si è fermato a Melbourne.



Era già tutto scritto. I tifosi di Federer erano già rassegnati e lo sconforto aveva lasciato il posto nei loro cuori alla consapevolezza di essersi arresi di fronte ad una stella di abbacinante, illuminate, rilucente, abbagliante e serico splendore. Non vi era una parola di speranza, prima dell’incontro, non vi era una sola voce diversa dal coro “Stanislas è in forma” “Questo Wawrinka fa paura” “ ha demolito Roddick, sta giocando un tennis maestoso”.

Non vi era uno solo spiraglio di ottimismo, financo nei parenti più stretti del buon Roger, dopo che Stanislas aveva incantato lasciando per strada gli scalpi eccellenti di Gabashvili, Dimitrov, Monfils e quindi, come già sopra scritto, l’inarrivabile Roddick.

Ma sarei ingrato e ingeneroso, se mi limitassi a questo stralcio di torneo, per ricalcarne le gesta, perché Stanislas non solo in questi giorni, ma anche quelli passati, così come i mesi e nella carriera intera, ha costellato un interminabile e sterminata sequela di successi mietuti e classe insegnata in ogni parte del globo. Ad appena 26 anni, (Nadal due anni più piccolo ha il misero e pingue bottino di 9 slam all’attivo) (Federer alla stessa età ne aveva lo schifo di soli 3 in più dello Spagnolo) ha messo le mani sul torneo di Chennai, di Casablanca e di Umago. E consta (?) di finali altrettanto prestigiose in Qatar e Gstaad.

Chi, dinnanzi a tale fenomeno, poteva immaginare il miracolo? Chi poteva anche solo sognare o immaginare di sognare o sognare di immaginare un tale indicibile prodigio da parte di Roger? Un Roger oramai tramontato, oramai sul bivio che porta al crepuscolo e alla polvere della soffita, oramai destinato a lasciare armi e bagagli e dedicarsi alle bambole mormorate dalle sue bambine.

Ma invece no, eccolo li, come una fenice risorta dalle ceneri della sicura sconfitta, dare una lezione al mondo intero e spazzare via l’incubo avversario con una prova degna degli Dei di questo sport. Con una prova che solo il ricordo riesumato del portento che fu, poteva annichilire. Il futuro è di Stanislas, ma un altro giorno e in un altro momento. Il presente è ancora Roger Federer.

1 commento:

AdrianoAiello ha detto...

Guarda che Federer ha perso. Il video delle sue lacrime è sul sito del turismo svizzero