martedì 4 gennaio 2011

Il carrozzone




Non avevamo smesso di sognare, lacrimanti di gioia e giubilo, per le campionesse del mondo e la loro indimenticabile e inarrivabile impresa che, quest’inizio del nuovo decennio, ci regala subito altri raggi di un sole che sta per sorgere per scaldarci i cuori, gli occhi e l’anima per il tempo a venire. Il sole dell’alba dei trionfi per i nostri colori e il tramonto dei oramai asettici, prescindibili, stantii, apatici e barbosi campioni di sempre, che nulla oramai ci dicono e nulla più ci diranno. (che bello iniziare un post non avendo assolutamente l’idea di quale sia l’argomento, sperando che venga l’illuminazione all’improvviso come un Bondi dinnanzi ad una poesia di Baudelaire).

Jonsi è ancora ubriaco?” si staranno chiedendo i due lettori del blog. Nulla di tutto questo. Perdetevi pure in puerili e primevi derisioni fini a se stesse, mentre germogliano i fiori, puntate il dito verso il Jonsi, mentre la luna dei trionfi splende lassù. Bolelli che perde miseramente con Phau? Fognini che allena Davidenko? Seppi che non approfitta delle turbe mentali di Kohlschreiber? No, troppo facile e scontato fare il sarcasmo che tutti voi attendete al varco.

E’ anche troppo facile spendere parole d’encomio e d’elogio per il trionfo delle coppia Starace/Schiavone nella (un attimo che vado su google che non ricordo come si chiami questa pagliacciata)(ah si ecco) Hopman Cup , trofeo ambito da ogni bimbo e bimba che inizia a tenere in mano la racchetta più grande di loro sognando di solcare i campi della celebrità (??). Trionfo contro l’Inghilterra di Murray (eppure ero sicuro fosse Scozzese una volta)(cosi come sono sempre stato sicuro che Scozzesi e Inglesi solitamente si detestano e odiano ) (ma l’amore vince sempre sull’odio)(e quindi perché far della polemica invece che esultare di gioia e basta)(anche perchè se la Gazzetta dello Sport sapesse la differenza tra Gran Bretagna e Inghilterra, non ci sarebbe stato nemmeno motivo di aprire tutte queste parentesi). Troppo facile quanto immeritate da sprecare in questi lidi dove regna la derisione gratuita, immotivata e offensiva.

Immeritate per tutti quelli che “la Schiavone è una rondine che non fa primavera”” diversamente Camoranesi”” non vincerà più nulla” e poi salgano sul carrozzone che va avanti da sé, con le regine, i suoi fanti, i suoi re. Immeritate per tutti quelli che “il tennis Italiano è di un livello imbarazzante” “non ci sarebbe un Italiano nei dieci nemmeno se un’epidemia di colera sterminasse i primi 100”. Ridete lettori, ridete lettori per scaramanzia. Così Jonsi va via.

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