venerdì 1 ottobre 2010

Se questo è un uomo

Vi era un tempo in cui il Tennis era ancora il Tennis. Un tempo in cui non c’erano ancora i Fognini, i Seppi, i Bolelli e i Starace, talenti indicibili arrivati e sbocciati solo qualche lustro dopo, un tempo (è già la terza volta che lo scrivo, se volete suggerirmi un sinonimo potete pure rispondermi qui sotto) in cui ogni ragazzino o ragazzina non aveva che l’imbarazzo della scelta su quale campione scegliere da tifare e immedesimarsi. Chi la freddezza emozionante di Edberg, chi i polsini sudati di Lendl, chi i vestitini colorati di Agassi e chi, venendo a me, la psicopatia e l’eleganza pachidermica di Bum Bum Becker. Passano gli anni e 10 son lunghi. Di alcuni campioni si sono perse le tracce, altri son diventati scrittori, altri ancora si sono dati alle telecronache, altri al bricolage.

Tutti hanno fatto una dignitosa fine insomma. Tutti, con poche eccezioni. Poche eccezioni tra le quali lui, quel che resta, di lui. Il biondino tendente al rosso (o il rosso tendente al biondino) che si tuffava su qualsiasi campo, luogo e lago per trafiggere l’avversario. Lo sgraziato pachiderma che non sapeva star lontano dalla rete e con un tocco impensabile. L’insofferente psicopatico che monologava ore e ore a bordo campo con se stesso cercando un perchè dei propri drammi. Il coraggioso controcorrente che aveva sposato una ragazza di colore in un paese non proprio amorevole nei confronti del diversamente tedesco. Ho sospirato più volte leggendo dei suoi divorzi, dei suoi figli sparsi come un Cristiano Ronaldo qualsiasi, le sue valigie sul letto quelle dei lunghi viaggi, per gli agghiaccianti spot per i tornei di Poker (un po’come vedere Tyson pubblicizzare i tornei di Trivial). Ma l’ultima goccia che ha fatto traboccare la pinta del mio sconforto è stata la sua immagine, gonfio come un otre, seduto in quell’Ocktober fest che non pensava che a scolarsi il decimo litro di Birra. Un immagine triste, più di una smorzata di Seppi, più di 10 grandi slam di fila di Nadal, più di “siamo una squadra fortissimi” dopo aver perso due singolari in due ore facendo poco più che 10 games, più di prima, come prima ti amerò, bum bum.

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