martedì 19 ottobre 2010

Pago per le mie porchette




Ultima ora. Il celeberrimo telecronista sportivo, non che grandissimo conoscitore del nostro amato sport, Bisteccone, detto “Giampiero Galeazzi”, ieri a notte fonda è stato vittima di un terribile episodio di criminalità. Verso mezzanotte dopo l’ennesima giornata passata nella mensa Rai, il giornalista è entrato nell’androne del suo palazzo accompagnato dalla scorta, come accade oramai da 30 anni.Ma questa volta qualcosa è cambiato. Dopo aver preso il montacarichi per raggiungere il piano ammezzato dov’è sito (?) il suo appartamento, Bisteccone saluta John (l’uomo della scorta) ed entra in casa. E’ a questo punto che inizia l’incubo. Nemmeno il tempo di posare il panino con l’abbacchio e le chiavi sul comodino che un boato fa tremare i vetri e le mura. “all’inizio pensavo fosse caduta la mortazza che tengo sul comodino, ma quando John è venuto a bussare alla porta e pallido in volto mi ha spiegato il tutto ho capito cos’era accaduto, cos’avevo rischiato. Io e la mia famiglia”.

Secondo una prima ricostruzione fatta a Grissom, cui vengono affidate le indagini, l’eroico John, dopo aver salutato il Nostro, si è imbattuto nelle scale (“non ho preso il montacarichi perchè stavo avevo deciso di fumarmi del Napalm”) in un uomo armato di pizze d’asporto appostato poco lontano dall’appartamento dove Giampiero era appena entrato. A tarda notte, al momento in cui scrivo queste righe, ovviamente la dinamica è ancora tutta da chiarire ma, dalla testimonianza di John, sembra certo che l’uomo che attendeva il giornalista Rai indossasse una divisa da cameriere. Insospettitosi per il suo atteggiamento john, puntandogli il mitra d’ordinanza, gli ha intimato di fermarsi.È a questo punto che, vistosi scoperto, mentre si dava alla fuga il criminale ha scagliato la prosciutto e funghi in direzione dell’agente della scorta. Il quale ancora con un certo languorino, volendo assaggiare la pizza ancora fumante sparpagliata sulle scale, scopre quello che poteva portare a conseguenze inenarrabili e non ci pensa due volte a rispondere al fuoco crivellando di colpi il vicino di casa che rientrava con il cane,il cane, la vecchietta del piano di sopra uscita nel frattempo nell’androne per il frastuono e il garzone del camioncino fuori dallo stabile, mentres serviva l’ultima salamella della giornata. Con l’attentatore purtroppo già dileguatosi nell’ombra.

Si cerca ora di ricostruirne un indentikit per iniziare poi la caccia all’uomo, sicuri che Grissom e i suoi uomini riusciranno a a venirne a capo.“se avesse suonato il campanello, con la divisa del cameriere, avrei certamente aperto e quella prosciutto e funghi l’avrei pure mangiata. Accorgendomi troppo tardi della mancanza della peperonata che da sempre faccio mettere sulle pizze che ordino. Pago per le mie porchette”.

Si attendono sviluppi dei quali vi renderemo partecipi nei prossimi giorni. Per ora possiamo solo abbracciare Bisteccone e la sua famiglia e dirci felici che sia finito tutto bene.

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