martedì 14 settembre 2010

La solitudine dei numeri Spagnoli.






Vogliamo parlare della solitudine dei numeri? Vogliamo sciorinare le noiose pagine dei record?Vogliamo snocciolare sterili statistiche? Dopo il trionfo di Nadal agli Us Open (che è stato facile definire "annunciato" dopo la dipartita del Re) si, lo vogliamo.Lo Spagnolo alla tenerissima età di 24 anni e spicci, ha messo in tasca 9 slam e 2 finali.Alla stessa tenerissima, cucciolosa (per le lettrici femmine) età il Messia ne aveva collezionati 6. Che piaccia o meno, (propenderei (?) per il meno) considerando che il tramonto dell'Innarivabile è oramai cosa certa (e la rondine degli Australian Open è oramai stata abbattuta) lo Spagnolo è destinato a diventare il più forte di tutti i tempi. No, aspettate. Ora non mi potete tirar fuori la classe, l'eleganza, la grazia, il dritto, il rovescio. No.NO. Stiamo parlando di titoli. Di classifiche. Di quei noiosissimi confronti con i mostri sacri del passato. Se valevano per l'Immenso allora, devono valere per Rafael adesso. Quattro, cinque anni a grandi livelli ancora lo attendono.

Considerando (l'ho già usato ma a quest'ora non mi viene un sinonimo aduso (?) ) l'impalpabilità di Murray, l'assenza preventivabile del Vate, l'inconsistenza mentale e fisica tipica dei cormorani dei vari Roddick e Del Potro, la discontinuità di Djokovic (al quale va il plauso per lo splendido match con il Supremo)(match che avrebbe perso umiliato se l'Iridescente non fosse oramai l'ombra di se stesso) si riscriveranno tutte le pagine di questo sport (il Tennis per chi ancora non sapesse di cosa sto parlando).Per la gioia, il pianto, il delirio, le bambole vodoo, lo sconforto, l'onanismo, il delitto e il castigo di tutti i tifosi. E forse, forse, chi si lamentava della dittatura Elvetica deve seriamente preoccuparsi dell'inizio di quella Spagnola.Rimpiagendo ancora i tempi che furono,quando a Wimbledon era tutta campagna.

6 commenti:

Anonimo ha detto...

CMJ : capacità di discernimento( discernimento è bello almeno quanto aduso) = Presidente d'Asfalto+ Albaparietti: pezzi di ricambio in materiale repellente e nitrito di s'odio.

Oggi ho la mania delle proprozioni - articolate.
Tradotto dal veliese stretto: gran lavoro, giovinotto.
dinahrose-aleatoria e chi più ne ha più ne ammetta.

Massimo ha detto...

ah, ti stai convertendo anche tu alla mia teoria del tiranno di Siracusa? :D
guarda, secondo me è quasi certo lo Slam sporco e possibile lo Slam 2011, che rappresenterà l'apice della parabola di Rafa, poi dovrebbe (dovrebbe, il maiorchino continua a stupirmi per i miglioramenti, tangibili ad ogni torneo e su ogni superficie) iniziare il declino, innanzitutto fisico e (in parte) mentale, da appagamento.
certo è che, all'orizzonte, messia non se ne vedono, non sarei stupito nel vedere, tra un paio d'anni, un interregno tipo quello dei Ferrero-Hewitt-Roddick e cani in chiesa vari

Paola ha detto...

Io voglio solo pensare che la scorsa notte ho assistito a una bella finale, giocata a ritmi sostenutissimi da entrambe le parti. La vittoria di Nadal non era così scontata per me e, di fatto, il match è stato aperto fino all'inizio del 4 set. Poi, i record, non mi sono mai interessati :)
E al di là che Nadal sia il mio tennista preferito, spero sempre di vedere arrivare quache (o almeno una!) "nuova leva" in grado di portare nuova linfa a questo meraviglioso sport.

nicola ha detto...

Bravo Cosimo. Non posso che essere d'accordo con te. Per quanto "Er mutanda" non mi avrà mai come sostenitore, i numeri sono dalla sua parte. La grande incognita è legata al fisico. L'anno scorso vi erano stati segnali preoccupanti....è vero che è giovane, ma questi sono stati anni intensi. In ogni caso ci aspetta un'altra dittatura, perchè Djokovic è ormai palese sia uomo da qualche torneo e qualche partita da ricordare, ma non è capace di garantire un rendimento costante.

enza ha detto...

mah, che vi devo dire? comincio a essere stanca di questi discorsi. certo Jonsi dice bene, chiunque metta in piedi una dittatura come minimo è fastidioso.
forse il carosello dei primati andrebbe tenuto per quello che è: una sterile sfilza di numeri, quello che conta davvero è il match, come si affrontano le difficoltà, il coraggio, il non darsi mai per vinti fino a che non è entrata l'ultima palla, questo sto cercando di insegnare a mia figlia: il valore dell'impegno e, Rafa l'impegno ce lo mette è innegabile.

Rosario ha detto...

non mi sarei mai sognato di dirlo ma.. sono (quasi) d'accordo con jonsi (pardon, cosimo) !! :) nadal supererà senza problemi il numero di slam di federer.. e non perchè gli avversari sono impalpabili, assenti o discontinui, ma semplicemente perchè nadal è di un altro livello, come lo era federer qualche anno fa !! però a me dei numeri interessa meno di zero.. e questo, seppur federasta, l'ho sempre sostenuto, anche l'anno scorso, quando ci siamo conosciuti e nadal era in una crisi più che profonda e federer si era appena portato a casa rolando e wimbledon !! e proprio per il mio non tifare per i numeri ma per chi mi piace veder giocare, non mi potete dire che "la classe, l'eleganza, la grazia, il dritto, il rovescio" non contano e "Stiamo parlando di titoli. Di classifiche".. sarebbe come dire che gattuso, che ha vinto due coppe dei campioni, è meglio di maradona che non ne ha vinta nemmeno una !! :)