martedì 2 febbraio 2010

La solitudine dei numeri Federasti.




Faccio pubblica (per quei quattro cani, due porci, il topo e l'elefante che mi leggono) ammenda, per esser giunto financo a Martedì senza proferir verbo sul primo Slam della stagione. Ma solo da pochi minuti mi son destato dal sonno profondo nel quale ero dolcemente naufragato cullato dal mare di noia di quel di Melbourne. (rileggo un attimo che cazzo ho scritto)(ecco, ora posso continuare).

Ero rimasto al 63 64 , faticato dall'abbacinante come Galeazzi faticherebbe a divorarsi un'amatriciana, con un Murray reattivo come De Niro prima che arrivasse Robin Williams e l'altro (il campione, la summa della bellezza, il Michelangelo della racchetta, la tavola della legge del tennis (?))a limitarsi ad una noiosa imitazione di un istruttore di tennis, evincendo sol'ora d'essermi perso la scenetta finale della concessa illusione della rimonta, chiaramente restituita al mittente per troppo rispetto, devozione e amore verso colui che ha inventato il tennis.

Si potrebbe aprire o continuare con il capitolo tristissimo dei record, delle vittorie, delle classifiche di tutti i tempi, dei giri veloci (questa è sottile) senza alcun avversario al di la della siepe. Si potrebbe aprirlo o continuarlo. Ma anche no.

Tutto il resto? Troppo facile parafrasare, ma si fatica a memoria di Federasta a ricordarsi uno slam più deprimente e meno entusiasmante. Tutto o quasi già scritto in partenza. La solita risibile ecatombe Italiaca che verrà riscattata agli occhi degli Italianisti di professione con i secondi turni ai challenger di Voghera e Pantelleria, il solito patetico siparietto dei talenti suicidi (Petzschner e Gasquet sempre più Leopardiani nella loro poetica idiozia), la solita pantomima di Djokovic, giustamente deriso in mondovisione da Tsonga nell'intervista nel dopo partita per poi farsi irridere a sua volta (Tosnga) nel match sucessivo contro Il Tennis. (ma che ve lo dico a fare.).La triste consapevolezza che l'unico vaccino a questa solitudine dei numeri svizzeri è oramai perso nel suo fisico dolente e deperito.

Trovare qualcosa da salvare e un senso a questo torneo anche se un senso non ce l'ha? L'exploit del sempre ingiustamente sottovalutato idolo della Binetti, la finale raggiunta dalla Henin,che dimostra ulteriormente come nel desolante livello della Wta basta anche una ex tennista ritiratasi da anni per impartire lezioni alle schampiste urlanti dell'est. Ma aspettarsi che la sorella badile perdesse due finali di seguito con due ex tornate in auge (?) era in effetti troppo anche per Ivana Vaccari. E per concludere il punto più alto del torneo, quello che più ha commosso tutti noi. Primo gioco, primo punto del torneo, prima palla servita da Io Sono Leggenda. Il giudice chiama l'Out, Lui l' Hawk eye. Applausi.

26 commenti:

balby ha detto...

ma il sottotitolo con Cosimo M.?

sono indeciso se quel cognome puntato mi ricorda più lo zoo di Berlino o le Spice Girls

:)

Paola ha detto...

"Io sono Leggenda", che tristezza e che senso di vuoto, già.

Lorenzo ha detto...

La foto che hai trovato per illustrare il post è magnifica. Perfetta esemplificazione del tepore carismatico emanato dall'algido nei suoi "migliori match di sempre" (cit.)

Seppi GOAT ha detto...

Scemi noi che non tifiamo per l'uomo senza hobby, quello che quando non gioca probabilmente si rintana in casa per paura di farsi male.....

Valentina ha detto...

se Rogi fosse nato dieci anni prima avrebbe vinto la metà, è un'epoca di ripiegamento, è andata meglio ma anche peggio (quando battagliavano per la prima posizione ferrero e il truzzo australiano)

Capax ha detto...

Credo di aver intuito anche il senso (cit.) di giro veloce.
Una descrizione pregnante (?) del torneo che non ho visto, ma a quanto pare non ho perso molto...

allthepromises ha detto...

Il pupillo della Binetti no, pietà. Dopo la noia passiamo all'orrore? A cosa ci sta portando quest'uomo...

Fezzy ha detto...

Quoto Monsieur, foto meravigliosa.
Ringraziando i Santi Baffi di mia figlia, non ho seguito quasi nulla e -com'era prevedibile- non mi sono persa niente.

Era ora che scrivessi di tennis.

Waiting for Ciapetin..

Fezzy ha detto...

dillo che l'elefante sono io..

Valerio ha detto...

pensieri criminosi è sempre nei miei preferiti sin dalla creazione.

Paolina ha detto...

ti leggono anche i gatti cmq. u_u

Adriano ha detto...

La foto è stupenda!

Lorenzo ha detto...

Ho notato che ora sul blog ti firmi con nome e cognome: che succede? ;o)

Adriano ha detto...

Ma chi io? su quale blog?

Fezzy ha detto...

Nu, Jonsi

Lorenzo ha detto...

Adriano, adesso non è che io pensi solo a te e che quando scrivo le tue gesta a poker siano la mia unica fonte di ispirazione... ;o)

Jonsi si è firmato con nome e cognome sul blog, e tra l'altro il pezzo è fuori anche sul blog di Curello (http://tennismaster.sport-blog.it/?p=4062 ). E' un evento che rasenta come importanza la caduta del muro di Berlino.

PS: A parte gli scherzi, questa novità mi fa veramente piacere. :o)

Adriano ha detto...

Ma dai e io che pensavo fosse una delle sue invenzioni diaboliche e che fossi io a ignorare tale Cosimo:)

Vincenzo ha detto...

Occhio a leggere bene gli autori dei commenti, altrimenti anche la formula della lunghezza della circonferenza o della sua area questa sera viene messa in discussione (questa è molto sottile) ;)

Massimo ha detto...

ottima analisi, e piace il fatto che finalmente l'amico Cosimo M. stia uscendo piano piano dalle paludi autoreferenziali del blogghismo (oddio) di nicchia.
addirittura mia madre giura di avere letto questo pezzo sulla guida tv del Diperdì, al posto dell'oroscopo (questa la capiscono solo a Torino e dintorni)

Anonimo ha detto...

Noioso anche questo scritto

Anonimo ha detto...

Anonimo è il solito federasta permaloso, fuori tempo massimo peraltro...

Anonimo ha detto...

Ma che dici mai, anonimo dei miei stivali. Ho solo detto che noioso è stato il torneo, ma ancor di più lo sono queste storielle sui numeri, le statistiche, il ghiaccio ecc... Poi, almeno fossero originali.

Anonimo ha detto...

E tu saresti originale? Qui l'unico originale è Cosimo, ricordatelo.

Anonimo ha detto...

E poi non sono federasta, semmai sono "diversamente nadaliano".

Nicola ha detto...

Ma sei tu che imiti Scanzi o è Scanzi che imita te? Cmq sei peggio dei federasti, ma al contrario. Obnubilato tale e quale a loro, ma lo si sa..gli estremi si attragono.

Luca Lopardo ha detto...

Ciao Jonsi, innanzitutto bell'articolo.:) Ti è per caso giunta la mia mail?